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14/09/2009  - Lettera aperta del sig. Fallabrini
Egr. Direttore,
scrivo questa lettera perché ne sento il bisogno dal profondo dell’anima, indipendentemente dal fatto che Le sarei grato se Lei potesse pubblicarla nel suo giornale.
L’argomento che voglio discutere in modo da potere sfogare tutta la mia rabbia e frustrazione, è collegata purtroppo all’incidente che l’11 agosto 2009 ha provocato la morte di Stefano Ferri, travolto da una imbarcazione durante un immersione davanti la scogliera di Mulinetti.
Non voglio essere ipocrita, la sua morte mi ha profondamente addolorato perché lo conoscevo bene, lui e sua moglie Monica. Frequentavano da molti anni la scogliera di Mulinetti (dove da generazioni la mia famiglia ha la fortuna di tenere la barca) per cui, io e mia moglie avevamo istaurato un sincero rapporto di amicizia, i miei figli frequentavano spesso il suo locale di Via dei Giustiniani e gli erano molto affezionati.
E’ stato per noi un durissimo colpo, Stefano era una persona veramente buona, mite quasi timido dal quale si poteva sempre ricevere un sorriso o nel caso un sostegno concreto.
Non voglio assolutamente entrare nel merito di quanto è accaduto, ma ritengo assolutamente indispensabile denunciare la totale assurdità delle normative vigenti, che regolano il traffico marittimo e l’attività subacquee intese come pesca sportiva.
Forse tanti lettori, non sanno che chiunque pur non avendo nessuna nozione nautica può guidare una barca con motore sino a 40 cavalli (pochi anni fa il limite era di 25 cavalli) per cui sprovvisti di adeguata formazione, educazione marittima, ecc….., con un simile motore una piccola imbarcazione può raggiungere notevoli velocità ed essere un pericolo per chiunque si trovi in mare. (in numerose località turistiche che noleggiano imbarcazioni a motore a chiunque, basta che paghi, senza domandargli neanche se sanno nuotare)
Ancora più importante sono le Leggi che regolano la distanza che le imbarcazioni devono tenere dalla costa, cioè mt. 200 dalle coste ove vi è presenza di bagnanti e mt 100 dalle scogliere “quasi” del tutto prive di bagnanti, …… e i sub??? ..…. Beh…… per noi sub che facciamo pesca subacquea, la normativa si limita a indicare genericamente la distanza di non meno di 500 mt dai bagnanti, cioè mezzo Km……Non vi sembra assurdo??? Le barche oltre i 200 mt. e noi oltre i 500 mt.
Questo si scontra con ogni logica ! (La cronaca è piena di incidenti mortali causati da imbarcazioni a discapito di sub e/o bagnanti, contrariamente i sub “della domenica” hanno ferito qualche bagnante, ma non hanno mai ucciso nessuno) oltretutto questa normativa mette in grave pericolo i sub che si troverebbero, nel caso di malore nell’impossibilità di raggiungere la costa, potrebbero essere più facilmente investiti dalle imbarcazioni, e infine ci si rende conto a quella distanza della costa ci sono in Liguria dai 30 ai 50 mt di profondità? E non si vede nulla, per cui nessun sub (ad esclusione di qualche campione) può fare pesca subacquea a quella distanza!
Io personalmente, pesco da quando ero bambino, la pesca subacquea è la mia passione più grande, e ho la responsabilità di averla trasmessa a mio figlio Matteo, per cui sento forte in me il bisogno di fare qualcosa perché quello che è accaduto a Stefano non debba più succedere.
Il mio parere per quello che può contare è che tutti quelli che si mettono in mare, con una barca a motore, dovrebbero necessariamente aver una formazione adeguata – patentino nautico 1° livello, ecc…… che le distanze dalla costa dove può essere svolta l’attività di pesca subacquea sia rivista e che comunque sia all’intero della fascia di transito delle barche (ad esempio mt 150 dalle zone con presenza di bagnanti e 20 mt sulle scogliere a picco, deserte), in contropartita anche i subacquei che svolgono pesca in apnea, devono possedere certificato di idoneità che ne attesti la loro preparazione (brevetto patentino ecc……).
In questo modo forse avremo un mare più sicuro e frequentato da persone più coscienti e rispettose delle regole e dei pericoli che esso può racchiudere.
Colgo l’occasione, a nome mio, di mia moglie e dei miei figli, Francesca e Matteo per inviare un sincero abbraccio a Monica Ferri.
Eugenio Fallabrini, un sub come tanti.
 
Panetterie
U Furnà
Via Roma 4 - 16048 Rezzoaglio (GE)
Tel. 0185870024
Apertura: 07:00 - 12:30 // 15:30 - 19:00
Chiusura: domenica pom. lunedì pom. mercoledì
Casalinghi
Market casa
Via alla Chiesa di Prà 67 - 16157 Genova
Apertura: 09:00 - 12:00 // 15:30 - 19:30
Chiusura: Domenica
 
 
 
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